
Artisti: Massimo Balestrini, Manuel Bonfanti, Francesca Bozano, Francesco Corbetta, Pietro D’Angelo, Max Falsetta Spina, Ignazio Fresu, Maurizio Galimberti, Laura Gianetti, Odilia Liuzzi, Daniela Mastrangelo, Gaetano Muratore, Murat Onol, Lorenzo Paci, Anton Perich, Marcello Placci,Christopher Pisk, Dorian Rex, Antonio Salvador, Antonella Sassanelli, Nicolas Tarantino, Federico Unia, Laura Vizzardi, Guido Zuffetti (Kurtz)


“Quando l’arte diventa poesia visiva”




dr. Enzo Bettazzi
Artista: Antonella Sassanelli
Titolo: Mostra Personale Di Antonella Sassanelli Al Cinema Lumiere
Curatore: Siberiana Di Cocco
Inaugurazione: 4 maggio 2009
Inizio: 04/05/ 2009
Fine: 31/05/ 2009
Sede: CINEMA LUMIERE
Indirizzo: vicolo del Tidi, 6 ( Lungarno Pacinotti - Palazzo Agostini )
Citta: Pisa
Provincia: PI
Orari: dal martedi al venerdi 18.30 - 23.00, week-end e festivi 16.30 - 23.00
Ingresso: ingresso gratuito
Telefono: 050.9711532
Fax:
EMail: lumiere@lumierecinema.it
Web: http://antonellasassanelli.jimdo.com
Ti ho conosciuto sull’orlo dei tuoi sogni
e mai nella vita ho visto sorriso più sereno
Lì sono rimasta, e ciascun’ ora della notte
ha accompagnato il mio sguardo
verso la grazia che ti ornava il viso
Avevo un cuore nuovo all’alba, saturo
di ogni amore possibile, colmo di fede
a lui mi sono affidata, per vivere sogni
e per la prima volta scorgere
il tuffo di una stella cadente
Nessun desiderio espresso.
E’ rimasta nei miei occhi la luce della scia
e quella - più bianca - della paura
La mia non sarebbe stata gioia a buon mercato.
La mia, avrebbe offuscato per sempre
il tuo sorriso

Querela pacis – Lamento della pace
Fotografia, versi, montaggio video Antonella Sassanelli
musica "Querela Pax" Ignazio Fresu
La mia croce l’ho trovata nella folla della terra.
Nella follia di chi ama una sola volta.
Il mio Re non lo conosco
- a Principi e rospi mi sono data con carità -
la perfezione deve trovare la strada
di casa mia, ma non credo basterà questa vita.
Nello scrigno in cui conservo i gioielli più cari,
ho riposto un inchino. Una gioia rara.
E stanotte neanche una stella.


Cinema Lumière
PISA - vicolo del Tidi, 6 ( Lungarno Pacinotti - Palazzo Agostini )
telefono 050.9711532

ARTARTIDE
La collettiva di Natale
Vernice
sabato 6 dicembre dalle 17 alle 22
con performance di Enzo Correnti
presso
ART STUDIO GALLERY
Via Oliveti 6 – Miramare di Rimini
a cura di Paola Bernabini e Gianantonio Marino Zago
La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2008
dal martedì alla domenica - ore 16.30 - 19.30
Sabato 6 dicembre alle 17 apre le porte ARTARTIDE, una collettiva che ci accompagnerà per tutto il periodo delle feste natalizie. In esposizione 75 artisti provenienti da tutta Italia, alle pareti le più svariate forme d'arte contemporanea perchè nessun linguaggio artistico è stato escluso da questo appuntamento all'Art Studio Gallery. L'artista e gallerista Paola Bernabini e l'artista Gianantonio Marino Zago hanno confezionato un pacco regalo tutto da scoprire: pittura, collage, composizioni polimateriche, fotografie, grafica. "Tutta" l'arte che rientra in una superficie di cm 60x60 è stata incastonata nei luminosi spazi della galleria che proprio in dicembre compie il suo primo anno di vita. Ce n'è per tutti i gusti: figurazione, ricerca astratta, connubi di scrittura e immagine, viaggi introspettivi e pitture che "fotografano" la realtà, sguardi esterni ed interni sulla realtà che ci circonda. ARTARTIDE è la terra dell'arte, il mondo dell'espressione creativa, un mondo che non ha confini tangibili, estensibile all'infinito con gli strumenti del fare arte e della fantasia.
Una giuria coadiuvata dal gallerista riminese Enzo Berardi attribuirà 5 premi ai partecipanti consistenti nella possibilità di esporre i propri lavori all'Art Studio Gallery: una personale per il primo classificato, e una collettiva per i restanti quattro.
L'inaugurazione sarà arricchita da una performance di Enzo Correnti "l'uomo carta" sul tema del riciclo e della salvaguardia dell'ambiente.
Gli artisti in mostra: Alberto Ceccaroni, Salvatore Tony Piazza, Antonella Sassanelli, Ilaria Pergolesi, Nico Finocchio, Brunella Neri, Carla Colombo, Corrado Roccaro, Daniela Monti, Danilo Fresu, Daniela Viglioglia, Dario De Cristofaro, Davide Lega, Edri Rama, Elena Puca, Eleonora Scarpellini, Fabio Agace, Fabrizio Vascotto, Franco Cappelli, Giacomina Di Bello, Giovanna Donna Rumma, Giovanna Garbuio, Giovanni Morgia, Giuliano Brandoli, Giuseppe della Volpe, Ignazio Fresu, Francesco Mestria, Luciana Marsella, Marco Josto Agus, Marco Verdiglione, Maria Grazia Todaro, Marisa Gaddi, Maurizio Baccanti, Mauro Zani, Mimmo Ceccarelli, Riccardo Antonelli, Oscar Odd Diodoro, Paola Perziano, Fabiola Barna, Rodolfo Cubeta, Rolando Zucchini, Rosellina Salvati, Rosy D'Ascola, Saka, Susanna De Paolis, Teresa Visceglia, Ferruccio Fabbri, Zoro, Francesco Italiano, Nicola de Luca, Alessandro Mangione, Laura Facchini, Daniela Loi, Gino Loperfido, Monia Brizzi, Claudia Danna, Marco Ciarciaglino, Fabio Dolso, Paolo Debiasi, Emma Ibergulem, Christiano Muntoni, Lucio Betto, Gianantonio Marino Zago, Valentina Crasto, Enzo Correnti, Umberto Scopa, Angelo Ribezzi, Virginia Milici, Valentina Mammana, Flavia Sarracino, Filiberto Fontana, Adriana Dos Santos, Stefano Angioni, Gianluca Bizzocchi, Pietro Darimini.
Art Studio Gallery, Via Oliveti 6, Miramare di Rimini, Tel. 338 6297828 – www.studioartgallery.it - info@studioartgallery.it


In fondo alla notte
Autore : SASSANELLI ANTONELLA
Titolo: IN FONDO ALLA NOTTE
Anno : ANNO 2008
Tecnica utilizzata : SCANNER – TRANSFERT – pittura a OLIO SU CANVES + CARTA
Dimensioni in cm. : 27 x 22 x 7
Descrizione dell’opera:
Arte e pazzia è il binomio legato dal filo di irrazionalità che guida la mente e il cuore di un artista.
E proprio al tema della pazzia voglio dedicare questo mio lavoro.
Un libro d'artista costruito con immagini e poesie, con la presentazione di alcuni degli strumenti di contenzione usati su persone, uomini, donne, esseri umani "disumanizzati".
In genere si pensa al matto con simpatia, al folle come al creativo e al pazzo come pericolo, ma sempre, innanzitutto, bisognerebbe pensare ad ognuno come persona avente diritti di rispetto, dignità e considerazione.
RE-MIX
fino al 02-novembre-2008
nuova collettiva
opere di artisti precedentemente non presenti
con opere già in esposizione all' Ar(t)cevia International Festival
nel Palazzo dei Priori - Arcevia - Ancona
SASSANELLI Antonella Fiamma ... Muta
e nel Chiostro del Complesso San Francesco
Installazione di Ignazio Fresu
Le temps retrouvé
ORARIO APERTURA AL PUBBLICO
tutti i giorni : 10,30 / 12,30 - 16,30/19,30
INFO
C.so Mazzini, 64 - Arcevia - AN
Centro Culturale San Francesco
tel. 0731.984561 - fax. 0731.984561 / 0731.9899226
www.arceviaweb.it
Artisti presenti:
Tiziana Aliffi /
Alice Arisu /
Alessandra Ascrizi & Toso Francesca /
Michela Baldi /
Massimo Bardi /
Cecilia Bossi /
Maria Cecilia Camozzi /
Maristella Campolunghi/
Paolo Chirco /
Enzo Correnti /
Valentina Crasto/
Rodolfo Cubeta /
Antonio De Rose /
Eugenia Di Lorenzo /
Daniele Farina /
Rossella Fava /
Giuseppe Filardi /
Roberto Fontana /
Gec / ITALIA
Ignazio Fresu / ITALIA
Pier Maurizio Greco / ITALIA
Thomas Hirsch /
Igor Imhoff /
Pino Lauria /
Jeremie Magar /
Stefano Momentè /
Nabil /
Massimo Nicotra /
Omino71 /
Murat Onol /
Roberta Padovani
Angelo Palumbo /
Giuseppe Persia /
Gianni Piacentini /
Alexandre Reigada
Antonella Sassanelli/
Eleonora Scarpellini /
Pino Schettino /
Claudia Sejanovich /
Claudia Vianello /
ZEFRAM /
Sasha Zelenkevich
Dite a una donna che ha perso tutto
che il domani verrà ancora
Dite a questa donna che c’è un’ altra alba
in fondo alla notte
e che il sole brillerà un giorno sui suoi capelli
Ditele che è stato tutto vero
e che non era una abbaglio
il tempo dell’amore
Il tempo dell’estasi
Ditele che però non aveva tutto quel valore che lei pensava
era solo un bel momento
Ditele che il presente è eterno
e lei piangerà per il resto dei suoi giorni
Ditele che non era tutto finto
Ditele che non si è sbagliata
Era un sogno, ma sembrava reale
Ditele che non deve sparire
anche se è diventata muta
Sappiate che non è sorda, e neanche cieca
legge ogni messaggio lasciato sui muri
E questo la uccide
Perché lei non ha amato
Lei, ama !


Dopo Dario Fo, intervista ad Antonella Sassanelli ! Chiamale se vuoi emozioni ...
http://www.antsonweb.com/interviste/intervista-all-artista/antonella-sassanelli.html
Antsonweb Artisti per la Nonviolenza e la Trasformazione Sociale
INTERVISTA ANTONELLA SASSANELLI
Parlaci un po' di te, da dove vieni, chi sei e soprattutto perchè e cosa ti ha spinto a scegliere l' arte e di voler essere un artista?
Sono nata a Modena, cresciuta nell'hinterland milanese, residente in provincia di Padova: ciò che amo di più della Val Padana è l'abbraccio della nebbia, capace di rendere tutto più lento e umano.
E forse è proprio dalla necessità di trovare colore e calore nel grigio umettante della bruma, che è nata la mia esigenza di esprimermi attraverso forme d'arte. Riuscire a palesare il mondo come lo vivo dentro di me, come lo sento, non rispondente alla realtà oggettiva, ma tanto più vicino a una verità mia, è la grande magia che riesco a realizzare attraverso la scrittura e le immagini.
L'appellativo di artista, invece, devo confessarti che mi imbarazza un po'. Trovo che si abusi di questa definizione, come se ciò fosse garanzia di eccellenza o pregevolezza. In realtà io non mi definisco e non mi interessa rientrare in nessuna facile denominazione, poiché ritengo che ogni titolo sia una limitazione.
Allora andiamo subito al di là degli appellativi e delle etichette, se ho capito bene dici che attraverso l'arte trovi una strada per connetterti con una parte di te più profonda, più vera, dai approfondiamo questo punto... Riesci a descriverlo meglio?
E' vero. La via che percorrevo prima era quella della scrittura, poesie e racconti soprattutto ma anche un romanzo, alcune canzoni e filastrocche, eppure alle mie sensazioni e alla sostanza profonda di quello che desideravo trasmettere non mi sembrava mai di arrivare totalmente. Ora pensieri e riflessioni sembra si lib(e)rino attraverso la fusione di più forme d'arte, tramite le quali ottengo personalmente più armonia anche personale tra spirito e mente.
Le mie opere sono definite intimiste e davvero devo fare uno sforzo notevole su di me per proporre agli occhi degli altri la povertà di alcuni miei sentimenti, lo squallore di talune reazioni, la liberazione dalle brutture più intime. Il mio riscatto è nel momento in cui l'opera è finita.
La fruizione coinvolge chi è disposto a mettersi in gioco, guardandosi dentro per quello che è, accettando anche la debolezza di sé. E qui c'è lo svincolo: chi non si ferma alla prima apparenza di angoscia, può fare sua l'opera, e così farla rinascere ogni volta.
Allora Vai cercando un cambiamento attraverso l'arte, mi sembra di capire, un cambiamento personale, le tue opere spesso sfumate con colori particolari, le tue poesie un po' malinconiche, spesso si avverte un certo disappunto, una delusione che devi oltrepassare, ovviamente io sto interpretando, però verrei che tu ci parlassi di quel male di vivere che respiro e come dici tu nella risposta "guardare dentro quello che c'è!" Appunto cosa c'è?
Quando lavoro alle mie opere mi muovo in uno "spatium", ovvero nell'estensione di uno spazio che identifico in tre dimensioni: interiore, rivelata e manifesta. Il cambiamento e l'evoluzione personale fanno parte del vivere. Attraverso l'arte posso interpretare esperienze e sentimenti forti, li ricordo, li fermo, li accetto, gli do forma, poi giro pagina e vado avanti più consapevole, a volte più leggera, altre anche più libera.
"Dentro", là dove scavare è faticoso perché ci si mette di fronte alla parte più vulnerabile e meno costruita di noi stessi, c'è sempre un insegnamento positivo da trarre, una strada nuova, una sorpresa, una sfida da cogliere. Il bello della vita è che mentre lo scorrere del tempo ci rende ogni giorno più vecchi, interiorizzando il vissuto quotidiano abbiamo la possibilità di svegliarci tutte le mattine arricchiti e nuovi.
Allora facci entrare di più nelle tue opere, dicci che materiali usi, come li usi ma soprattutto cosa vuoi produrre in chi li guarda, cosa vorresti suscitare?
Arrivo alla rappresentazione visiva partendo dalle parole, dai concetti e dalle poesie che scrivo, a finitezza dei quali rifletto significati e simboli. Interpreto l'integrazione tra i diversi linguaggi senza remore nell'utilizzare ogni tipo di contaminazione. Sfrutto le possibilità date dalle moderne tecniche digitali, alle quali, per avere completezza, fondo materiali poveri piuttosto che tecniche tradizionali. Per questo mi sembrano così naturali l'uso dello scanner e l'elaborazione digitale come pure la pittura mediale riportati su tela da pittura e finiti con colori acrilici, ad olio, ma anche con stucco, colla, silicone o spago; lasciando riconoscibile ogni passaggio, ogni tecnica e materiale usato.
Oggi tutto il mondo sembra essere divorato dalla smania di prestigio, denaro e potere, ovviamente anche il mondo dell'arte ne viene contaminato, noi tutti ne veniamo contaminati! Quanto pensi che influisca questo su quello che cerchi di ottenere nelle opere e quanto pensi che ti influenzi nelle scelte artistiche e non che fai?
Nella nostra cultura il prestigio in quanto buona reputazione è segno di carisma e autorevolezza, il potere indica chi ha la capacità di compiere azioni forti che possono essere vantaggiose per la comunità, il denaro è il conquibus di scambio per le necessità materiali; certo è, che è nella smania che si perde qualunque accezione positiva di questi termini. Personalmente sono convinta di poter affermare che nella mia vita non c'è posto per questo tipo di frenesia. Credo che nelle mie opere sia chiaro che l'apparire è al servizio dell' essere, non c'è spazio per l' apparire in quanto sovrastima, piuttosto per un' analisi personale e sociale penetrante e a volte scomoda, non edificante ma costruttiva
Ok Antonella allora vorrei che tu analizzassi profondamente le tue aspirazioni più profonde e vorrei che tu ci descrivessi quel è il mondo che vorresti, come lo vedi, come lo sogni per te e per le generazioni che verranno
Sogno un mondo d' amore. Forse potrai pensare che sono banale, poiché è una risposta priva di originalità, ma è questa la risposta che mi sento di darti. Sogno un mondo di bene condiviso, partecipato, disinteressato, ambizioso nel dare. Sono felice di essere parte del creato, ma non ho mai avuto una visione utopica di quest' ultimo. Se si rilegge il passato, non esistono momenti storici perfetti, auspicabili, ideali o meno cruenti di quelli attuali. Certo che dal cosiddetto mondo civilizzato ci si aspetterebbe una coscienza collettiva più sensibile ed altruista. Volendo essere realisti, invece, penso che sia proprio l'individuo a fare la differenza. Sono fortunata e grata di fare parte di questo tutto e ho dato alla luce i miei figli convinta fosse il più grande dono che possa esistere. Cerco di vivere e trasmettere loro valori universali, ma semplici: onestà, giustizia, amore. Non voglio che credano che al mondo siamo tutti uguali, ma insisto sull'uguaglianza dei diritti e delle opportunità, sulla conoscenza e sul rispetto delle differenze.
Essere realisti è sempre un buon modo per dire guarda che non sono mica ingenua, guarda che bisogna mettere i piedi per terra... Spesso questi sono modi per censurarsi e limitarsi, però come ci insegna la storia chi ha raggiunto cose veramente importanti per l'umanità è perchè ha saputo in un qualche modo lasciarsi andare al suo sogno... il pessimismo o la sconfitta a priori dello scettico non servono assolutamente a niente, anzi impediscono solamente il volo... L'arte è sostanzialmente un volo... un volo verso nuove dimensioni verso la sorgente della creatività, che si svela a chi ha il coraggio di cercarla... Come sta andando il tuo volo?
Io volo così: afferro i miei sogni e i miei bisogni, li vesto di tenerezza e di un paio d'ali, mi apro alla magica pazzia di rivivere planando e mi risveglio immersa nell'arte.
Come io mi esprimo attraverso passioni e conflitti interiori, così vengo ripagata dalle intime sensazioni che riesco a destare nell'anima degli osservatori.
Nell'ultimo periodo ho avuto soddisfazioni importanti, attraverso le mie opere sono riuscita a suscitare vivo e deciso interesse sia nel pubblico che negli addetti ai lavori e questo mi esorta a proseguire con ampio respiro i miei impegni artistici.
Per chiudere questa intervista... cosa vorresti aggiungere? cosa vorresti far conoscere di te e del tuo mondo?
Gli incontri mettono in condizione di conoscersi, di sentire odori e affinità, di guardarsi negli occhi, di sorridersi, di ascoltarsi, di porsi in attenzione verso qualcuno o insieme verso le stesse cose. Gli incontri possono essere fatti di parole o di molti silenzi. Possono essere viaggi stando fermi, pellegrinando, passeggiando lentamente; possono essere faticose esplorazioni. Quello che so è che sono sempre spedizioni di ricchezza e che sono felice del cammino fatto con te. Questa intervista mi ha dato modo di raccontarmi ampiamente ed è stata l' occasione per manifestare i miei pensieri e descrivere il mio lavoro.
TRaSFoRMaTioNS... PReNDeTe, PeR eSeMPio, uN PaZZo
.
.
Vola, vieni, vola
Camminava impettito
e mi diceva – ti proteggo io,
Mia Regina -
E arrivava con petali di rose
rosso sangue davanti al mio uscio
E dolci e prelibatezze, sempre
E diceva di me qualità infinite –
e di lui, nefandezze che si riscattavano
con la mia presenza
E recitava poesie d’amore
sdolcinate e orrende,
che diventavano canto d’ usignolo,
lievi e armoniose nell’interpretazione
E diventava un gigante
Per un attimo
Per tornare l’uomo più fragile del mondo
quando cercava le mie braccia
Quando si prostrava ai miei piedi
ed io inorridivo frastornata
e rapita, restavo
E piangeva, piangeva, piangeva
E il mio cuore galleggiava tra pozzanghere
E cantava a squarciagola
Pazzo pazzo pazzo
Sono pazzo di te
e del tuo mondo
E pazzo pazzo pazzo
lo era davvero e lo lasciavi fare
Perché non sapevi cosa avrebbe fatto dopo
Dopo aver gridato
“Amami cosí,
matto, matto, matto
afferra questa tenerezza folle che c’é in me,
travestiti
e vola, vola con me ora: vieni, vola, vieni -
amami cosí,
matto, matto, matto,
schiuditi a questo amore
e alla magica pazzia totale di riviverci
vieni, vola, vieni,”